UNIONE COMUNI GARFAGNANA: – PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “IL NOSTRO PIANO DI PROTEZIONE CIVILE”

Giugno 12, 2013

GIOVEDì 13 GIUGNO ORE 11.OO

CENTRO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE – ORTO MURATO

PUPPA: “ SI PARTE CONDIVIDENDO IL PERCORSO CON I CITTADINI E GLI OPERATORI” 

 

L’Unione Comuni Garfagnana – Ente delegato alla funzione di Protezione Civile per conto dei quindici comuni: Camporgiano, Careggine, Castiglione Garfagnana, Fosciandora, Gallicano, Giuncugnano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano, Vagli Sotto, Vergemoli e Villa Collemandina – sta aggiornando il Piano di Protezione Civile Intercomunale: il principale strumento a tutela e garanzia della sicurezza e dell’incolumità pubblica.

Giovedì 13 giugno alle ore 11.00 presso il Centro di Protezione Civile dell’Unione Comuni Garfagnana si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto “Il nostro Piano di Protezione Civile”. 

Parteciperanno il Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Mario Puppa, l’Assessore delegato alla Protezione Civile Paolo Fantoni, i Sindaci dei comuni ,il Responsabile dell’U.O. Protezione Civile e i tecnici dei comuni componenti.

All’interno del percorso amministrativo che porterà all’adozione e poi all’approvazione del nuovo Piano, l’Ente, assieme alle amministrazioni comunali, ha deciso di coinvolgere i cittadini attraverso un campione rappresentativo dello spaccato sociale e delle diverse realtà territoriali.

Tale campione – estratto a sorte con metodologie statistiche, garantendo il pieno rispetto della parità di genere tra uomini e donne, la presenza di tutte le fasce di età e la partecipazione di soggetti svantaggiati – sarà invitato a partecipare a incontri pubblici per essere, dapprima informato, e successivamente invitato ad assumere puntuali decisioni sui contenuti del Piano.

Tale progetto è stato reso possibile grazie ad un finanziamento pubblico intercettato dall’Ente e accordato dall’Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana.

Le riunioni del percorso partecipativo sono pubbliche e si terranno il 21 giugno 2013 presso la sede della Misericordia di Piazza al Serchio, il 28 giugno 2013 presso gli impianti sportivi di Gallicano e l’11 luglio 2013 nel Comune di Pieve Fosciana presso la tensostruttura in piazza dei Bersaglieri, dalle ore 18.00.

Il Piano fa perno sul Centro Intercomunale di Protezione Civile, una struttura all’avanguardia concentrata in un’unica area, in posizione strategica e ben servita dalle vie di comunicazione in cui si integrano Forze di Polizia, Vigili del fuoco e Struttura operativa dell’Unione, con uomini e mezzi operativi 24 h su 24 e avio- superficie per l’atterraggio e il decollo anche in notturna. Questa dotazione si avvale di un gruppo tecnico – operativo – che risponde in tempo reale a interventi di lieve entità come pur attrezzato attraverso il Piano Intercomunale di Protezione Civile, per fronteggiare le gravi emergenze siano esse dovute a eventi sismici, di natura alluvionale ed altri.

Il Vice – Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana e Assessore alla Protezione Civile – Paolo Fantoni – nel rimarcare il ruolo centrale che l’Unione svolge nel settore evidenzia come la Garfagnana sia stata al centro di sperimentazioni e di maxi esercitazioni che hanno portato alla creazione di un “modello Garfagnana”. Un modello di Protezione civile che si è confrontato con le realtà del territorio emiliano nelle attività di soccorso attivate dall’Unione Comuni alle popolazioni colpite dal terremoto e che è stato oggetto di ulteriore verifica durante l’emergenza sismica in Garfagnana che ha imposto una ulteriore riflessione per individuare nuove proposte tecniche ed operative e candidare il “modello Garfagnana” a punto di riferimento nazionale, per il quale sono state spese parole di apprezzato anche dal Capo della Protezione Civile Gabrielli durante le visite al Centro Intercomunale nei giorni dell’emergenza sismica.

Il Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Mario Puppa evidenzia l’importanza di partecipare agli incontri affinchè il modello Garfagnana si perfezioni ulteriormente e soprattutto risulti operativo capillarmente su tutto il territorio”.

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