Unione Comuni Garfagnana – interviene per la salvaguardia dei servizi postali sul territorio. Puppa: “ Poste Italiane: no a chiusure di uffici postali senza un preventivo confronto con i Sindaci”.

Luglio 31, 2012

Una nuova tegola si sta per abbattere sulla testa degli abitanti della montagna a causa della probabile chiusura di oltre 150 uffici postali, secondo quanto è emerso dalla documentazione elaborata da Poste Italiane Spa.

Già negli ultimi anni la società Poste Italiane Spa ha avviato un processo di razionalizzazione del servizio, procedendo alla chiusura di diversi uffici postali, alla riduzione degli orari di apertura degli sportelli in molte aree del territorio nazionale, specie quelle geograficamente più svantaggiate.

Purtroppo sono crescenti le segnalazioni di disservizi di poste Italiane, soprattutto da parte dei residenti dei comuni montani, in particolare quelli piccoli, che storicamente  sono i più difficili da servire.

Qualora quanto prospettato dovesse realizzarsi, enormi disagi deriverebbero alla popolazione dalle ulteriori chiusure, soprattutto per i residenti anziani, che si troverebbero a non poter usufruire agevolmente di servizi essenziali, quale il pagamento delle bollette o la riscossione della pensione, con la conseguenza di essere costretti a difficili spostamenti.

Nonostante la disponibilità manifestata Poste Italiane pare disinteressata a dialogare con i comuni della montagna.

Per mettere in campo tutte le azioni necessarie a contrastare questa proposta di revisione non concordata, la Giunta dell’Unione Comuni Garfagnana, chiede a Poste Italiane di non procedere alle chiusure senza previo confronto con le Amministrazioni Locali. Si manifesta la volontà di valutare nuove forme di collaborazione con Poste Italiane nell’espletamento di alcuni servizi essenziali laddove la stessa azienda sia intenzionata a non proseguire nello svolgimento della propria attività.

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