L’Unione Comuni Garfagnana a LuBec 2015

Settembre 29, 2015

Un’opportunità per confrontarsi con altre esperienze pubbliche e private sull’innovazione dei processi amministrativi e organizzativi, sulla ricerca di strategie di comunicazione innovative, attivare nuove collaborazioni e far crescere creativamente la Banca dell’Identità e della Memoria

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LuBeC 2015, il salone italiano giunto all’undicesima edizione dedicato alle tecnologie applicate alla promozione dei beni culturali e del marketing territoriale, si terrà anche quest’anno nella consueta e suggestiva cornice del Real Collegio di Lucca.

Fulcro della rassegna Capitale Culturale e Capitale Umano. L’Innovazione al servizio della cultura. Quattro le aree tematiche: Istituzioni e Vision, Sviluppo e Business, Entertaiment e Audience Development, Energia e Mobilità. La gestione del patrimonio, sarà il fil rouge di questo 2015, in stretta connessione con il rapporto pubblico-privato. Da un lato l’innovazione dei processi amministrativi e organizzativi, dall’altro  l’innovazione  nei  prodotti  –  per  il  riuso,  la comunicazione, l’accessibilità e la sicurezza – presentando strumenti e servizi nati in seno al sistema imprenditoriale e della ricerca che si costituiscono come strumenti reali per lo sviluppo.

E’ il luogo  di incontro e punto di riferimento tematico sulla cultura come motore di sviluppo del territorio . Al centro vi è la valorizzazione e la promozione dei beni culturali con progetti innovativi e la presentazione delle innovazioni tecnologico – digitali applicate al settore della valorizzazione dei beni culturali e del marketing territoriale.  Vi si incontrano enti locali,  fondazioni, imprese, professionisti,  no profit, università per definire strategie condivise, per costruire, conoscere, confrontarsi nel grande tema della cultura, alla ricerca di soluzioni vincenti.

Si tratta quindi di un interessante opportunità di promozione dei propri obiettivi e del programma di attività: l’Unione Comuni Garfagnana parteciperà infatti il prossimo 8 e 9 ottobre con un proprio stand sulla Banca dell’Identità e della Memoria della Garfagnana. Verranno illustrati attraverso video, pubblicazioni, confronto con altri operatori, informazioni ai visitatori il Centro di documentazione, la Biblioteca tematica, la Banca audiovisivi, la Collana editoriale, le iniziative per la promozione del territorio, l’animazione culturale, lo sviluppo dell’associazionismo, l’integrazione scuola società.

“Confermiamo la nostra partecipazione per il quarto anno consecutivo” – afferma il Presidente dell’unione Comuni Garfagnana Paolo Fantoni – “LuBeC è soprattutto un’opportunità per confrontarsi con altre esperienze pubbliche e private sull’innovazione dei processi amministrativi e organizzativi, sulla ricerca di strategie di comunicazione innovative  e l’ampliamento dell’utenza, sull’organizzazione di servizi affinché siano  sempre più  strumenti per lo sviluppo. Consapevoli dell’importanza del patrimonio culturale sia come valore in sé sia come importante risorsa economica partecipare a questa due giorni potrà permettere di  attivare collaborazioni, entrare in contatto con professionisti,  far crescere creativamente la Banca della Memoria”.

La Banca ha acquisito in questi anni un importante ruolo, quale centro di ricerca e di raccolta documentale di pubblicazioni, studi e materiale anche multimediale, sulla storia, la cultura e le tradizioni, realizzando iniziative di conoscenza, promozione e animazione intorno a idee e progetti. Oltre a contare sull’omonima Collana editoriale, edita dalla Maria Pacini Fazzi di Lucca, che nata dalla promozione delle attività di ricerca sui temi di rilievo per il territorio, ad oggi vanta tra volumi e quaderni ben 78 pubblicazioni su varie tematiche legate alle tradizioni, all’economia, alla storia  e alla cultura, la Banca ha implementato la propria attività anche attraverso le nuove metodologie di comunicazione, avviando un percorso di crescita in grado di collegare questo patrimonio di conoscenze e i soggetti del territorio per fare sistema, configurandosi come realtà vivace in tanti settori, non solo per coprire spazi vuoti ma anche per svolgere una fondamentale funzione di sostegno, stimolo e raccordo alle molteplici iniziative che interessano il territorio, rappresentando un punto di riferimento significativo per progettazioni d’area, in grado di dare una lettura globale della realtà del territorio, opportunità, stimoli e nuovi imput  anche alle realtà socio – economiche.

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