“CUORI PURI”, venerdì 9 marzo ore 21.15

Marzo 7, 2018

Terzo appuntamento con “Effetto Cinema 2018” presso il cinema Eden con un’opera prima intensa, schietta e carica di un realismo che si fa  cinema ad ogni inquadratura

(Unione Comuni Garfagnana, 7/03/2018) – Terzo appuntamento in programma per “Effetto Cinema 2018”, la rassegna cinematografica organizzata dall’Unione Comuni Garfagnana in collaborazione con la sala Eden di Castelnuovo Garfagnana nell’ambito del “Progetto Radici” cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Sei serate, al prezzo speciale di 5 euro, per vedere e rivedere pellicole che hanno segnato la storia del cinema, con la possibilità di comprendere le sfaccettature di ognuna grazie al percorso guidato dal critico cinematografico Marco Vanelli del Cineforum Cinit “Ezechiele 25,17”.

Venerdì 9 marzo, alle 21.15 sarà la volta di “Cuori Puri”, di Roberto De Paolis (Italia  2017 – 114’) con Selene Caramazza, Simone Liberati, Barbora Bobulova, Stefano Fresi, Edoardo Pesce.

Agnese e Stefano sono molto diversi. Lei, 18 anni appena compiuti, vive con una madre dura e devota, frequenta la chiesa e sta per compiere una promessa di castità fino al matrimonio. Lui, 25 anni, è un ragazzo dal passato difficile che lavora come custode in un parcheggio di un centro commerciale confinante con un grande campo rom. Dal loro incontro nasce un sentimento vero, fatto di momenti rubati e di reciproco aiuto. Il desiderio l’uno dell’altra cresce sempre di più, fino a quando Agnese, incerta se tradire i suoi ideali, si troverà a prendere una decisione estrema e inaspettata.

Per il suo primo film da regista Roberto De Paolis sceglie la periferia romana per parlare della ricerca di purezza e di personaggi che tentano di salvarsi dal destino di chi sta appena peggio eppure vicinissimo. Con sobrietà ma con tanto cuore il regista racconta realtà che ha conosciuto da vicino e ben dirige attori che si fondono completamente con i personaggi che interpretano, filmati da una camera a mano e liberi quindi di superare i costrittivi limiti dell’inquadratura. Così la vita e il film fluiscono, non in maniera dirompente, ma spontanea e libera da ogni cliché.

 

 

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Pubblicato nella categoria News