CANTIERE FORESTALE DI FUOCO PRESCRITTO IN GARFAGNANA PER PREVENIRE GLI INCENDI BOSCHIVI

Febbraio 20, 2020

Nella giornata di lunedì 24 febbraio 2020, se le condizioni meteo saranno favorevoli, l’Unione Comuni Garfagnana realizzerà, in località Cerasa in Comune di Pieve Fosciana, un cantiere di “Fuoco Prescritto” su terreni del Demanio Regionale nell’ambito del progetto Interreg Marittino – IT FR – MARITIME – MedForeste “Gestione degli ecosistemi forestali per la riduzione del rischio incendi boschivi” sviluppato con Regione Toscana e D.R.E.AM. Italia.

L’area prescelta è stata divisa in lotti e analizzata dai progettisti per quanto concerne il tipo di vegetazione presente, lo stato vegetativo e l’accrescimento. Sui vari lotti si provvederà ad eseguire una serie di lavori finalizzati al controllo della vegetazione di seguito dettagliati:

  • intervento meccanizzato: che prevede il taglio della vegetazione presente utilizzando attrezzi manuali o mezzi meccanici;
  • intervento tramite animali: che prevede l’impiego di animali (ovini, caprini ecc.) al pascolo controllato;
  • intervento di fuoco prescritto: che prevede l’uso del fuoco come strumento selvicolturale;
  • intervento misto meccanizzato e fuoco prescritto: che prevede un primo taglio della vegetazione con attrezzi meccanici e la successiva eliminazione attraverso il fuoco prescritto.

Dopo l’esecuzione degli interventi l’area sarà monitorata dal personale dell’Unione Comuni della Garfagnana in collaborazione con l’Università di Firenze, al fine di verificare quale degli interventi eseguiti risulti più adatto al conseguimento dell’obiettivo previsto sia dal punto di vista ambientale di gestione dell’ecosistema finalizzato alla riduzione degli incendi, il mantenimento e miglioramento dei pascoli, sia per quanto riguarda l’analisi costi/benefici.

Il fuoco prescritto

In molte parti del mondo da decenni il fuoco è utilizzato, da personale esperto, specificatamente formato, per ridurre e limitare la quantità di materiale vegetale infiammabile presente nel sottobosco ed in aree cespugliate aperte, il tutto al fine di renderle più resistenti agli incendi e per il loro mantenimento per scopi agricoli/pastorali e selvicolturali, il tutto senza danneggiare tali aree e chi ci abita.

Questa tecnica si chiama “fuco prescritto” e viene applicata seguendo scrupolosamente un progetto elaborato da personale abilitato. Gli operatori sono tutti esperti nell’uso delle tecniche di conduzione del fuoco e fanno parte dell’Organizzazione regionale AIB.

Il fuoco prescritto può essere definito come l’applicazione consapevole ed esperta del fuoco su superfici pianificate, con adozione di precise prescrizioni e procedure operative, per ottenere effetti desiderati e conseguire obbiettivi integrati nella pianificazione territoriale.

Nell’esecuzione dei lavori, previsti all’interno di un progetto realizzato da personale abilitato a tal scopo, si procede solo in presenza di precise condizioni metereologiche e in determinati periodi dell’anno, in modo da non danneggiare il suolo, la fauna e la vegetazione che si vuole proteggere.

Il fuoco prescritto è una pratica consolidata i cui effetti vengono studiati fin dagli anni sessanta e in alcune realtà forestali europee è una prassi usuale (Francia, Spagna e Portogallo) così come in molti altri Paesi (USA, Australia, Cile ecc.).

In Italia sono già state realizzate diverse esperienze e in Toscana la Legge forestale e il relativo Regolamento, fissano le norme dell’intero settore forestale compreso l’uso del fuoco prescritto.

Il Piano operativo regionale antincendi boschivi attualmente in vigore, quale strumento di pianificazione del settore AIB, riporta le modalità di progettazione, le finalità e le procedure operative per dare esecuzione ai cantieri di fuoco prescritto.

Altra importante finalità di questa tecnica è rappresentata dalla possibilità di addestrare gli operatori AIB che, attraverso la gestione e l’uso del fuoco nei cantieri invernali, imparano a capire il comportamento del fuoco stesso formandosi in modo efficace e sicuro contro i pericolosi incendi boschivi.

Lo strumento principe usato dagli operatori forestali per realizzare il fuoco prescritto si chiama drip torc o torcia e cioè un contenitore metallico della capacità di circa 5 litri che provvede a versare sul combustibile vegetale una miscela di benzina e gasolio incendiata e fa parte della dotazione delle squadre antincendi boschivi.

Tutto il personale che partecipa a queste operazioni è stato formato e addestrato da D.R.E.Am. Italia nel Centro di addestramento AIB della Regione Toscana “La Pineta” di Tocchi in comune di Monticiano (SI).

Per quanto sopra si avvistate del fumo nella zona interessata dal cantiere forestale, tiene presente che si tratta di fuoco controllato e per tanto nonè necessario avvertire i numeri di emergenza (800425425 o 115) né tantomeno allarmarsi, ma se vuoi richiedere maggiori informazioni, puoi contattare il personale dell’Unione Comuni Garfagnana al seguente numero 0583/644911.

Inquadramento geografico dell’Azienda agricola Cerasa

 

Estratto di mappa catastale dell’area oggetto d’intervento

Vista dello stato attuale della parte inferiore dell’area oggetto dell’intervento

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Pubblicato nella categoria News