Unione Comuni Garfagnana

Il sito ufficiale

La Garfagnana di Astor Piazzolla ancora in onda. Dopo il Progetto Parco nel Mondo del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, uno speciale sulla Banca dell’Identità e della Memoria della Garfagnana, protagonista della trasmissione “Community” sulla rete Rai Italia all’estero. Il programma, previsto per oggi 22 aprile, andrà in onda in Australia, Nord America, Centro America, Sud America, Asia e Sud Africa secondo il palinsesto del canale Rai che trasmette nel Paese. Community sarà visibile anche in Italia e in Europa tra qualche giorno su www.raitalia.it.                                      

http://raiitalia.blog.rai.it/2015/04/17/community-laltra-italia-settimana-dal-20-al-24-aprile/?refresh_ce

 

Bianca e gli altri raccontano le montagne della Garfagnana al Trento Film Festival

In programmazione giovedì 7 maggio il documentario “Bianca e gli altri”, scelto tra quasi 500 candidature, realizzato lo scorso anno dall’Unione Comuni Garfagnana per far conoscere il progetto di recupero della pecora Garfagnina Bianca, i territori e i paesaggi della pastorizia

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Un’idea dell’Unione Comuni Garfagnana: far conoscere il lavoro dei pastori del Associazione allevatori per recuperare la Garfagnina Bianca, la pecora raffigurata da Giotto nei suoi dipinti, oggi a rischio di estinzione, attraverso un video che raccontasse il lavoro, ma anche i territori, i paesaggi, i personaggi, uomini e animali, senza i quali questo recupero non sarebbe stato possibile.

 Il video è stato realizzato lo scorso anno, in più riprese, presso le abitazioni stesse dei pastori e in altri luoghi dell’Appennino, tra Castelnuovo Garfagnana, Pieve Fosciana, Sillico, San Pellegrino in Alpe, seguendo le greggi nel loro percorso di transumanza e soggiorno all’alpeggio.

I finanziamenti ce li ha messi l’Unione Europea attraverso il progetto Vagal (acronimo di Valorizzazione del Germplasma  Autoctono Locale) che in Garfagnana ha interessato appunto la popolazione ovina Garfagnina Bianca.
Protagonista “Bianca “ e una ventina di pastori che sotto la guida di Mario Cavani che “sapeva come si doveva fare questo lavoro” hanno messo le loro competenze a disposizione di un progetto importante per la salvaguardia della biodiversità e della montagna stessa.  Le riprese, affidate a Roberto Giomi, pubblicitario e videomaker con una passione per il mondo rurale e montano e per le infinite storie che riesce a raccontare.

Il progetto di recupero della Garfagnina Bianca, partito con 20 esemplari ha “ripopolato” gli ovili garfagnini fino a raggiungere gli oltre 1.000 attuali, è parte di un percorso più ampio intrapreso dall’Unione Comuni Garfagnana di cui fanno parte anche altri progetti volti al recupero produttivo di selve, fagiolaie, patataie, alpeggi. Progetti che guardano alla filiera (per le pecore si parla di formaggio, carni, lane ma anche di territori e paesaggi) e che mirano a dimostrarne la sostenibilità ambientale e soprattutto  economica e una concreta possibilità di vita in montagna.  Micropaesaggi produttivi e tipici della montagna garfagnina, piccoli episodi che tutti insieme e insieme ad altrettanti episodi di cultura, arte, ambiente, geologia  contribuiscono a costruire un sistema complesso e infinito, attraente soprattutto per un turismo consapevole e di basso impatto di cui la montagna ha bisogno.

 Un progetto visionario e concreto, di cui il paesaggio “buono da mangiare”, il paesaggio antropico per eccellenza,  disegnato per la produzione di cibo in condizioni difficili, è protagonista indiscusso.

 Per Sandro Pieroni, dirigente dell’Unione Comuni e responsabile del progetto;  “La Garfagnana è una terra in cui è ancora presente un grande patrimonio di biodiversità agraria coltivata ed allevata, segno di una ricchezza culturale che oggi può essere valorizzata per divenire il motore di un processo innovativo di governance del territorio.

A partire dal 2004 l’Unione Comuni Garfagnana ha avviato un progetto articolato di recupero e salvaguardia delle antiche varietà coltivate, costituendo una delle sedi regionali della Banca del Germoplasma.

Oggi presso la Banca sono raccolte oltre un centinaio di antiche varietà orticole, 240 piante madri di varietà frutticole e 50 varietà di vite con circa 1.200 esemplari. Con il progetto VAGAL abbiamo lavorato soprattutto sulla razza ovina Garfagnina Bianca, nel 2004 ridotta ormai a pochi esemplari,  ed oggi recuperata ad  una nuova presenza sui pascoli dell’Appennino.

Salvaguardare questa biodiversità significa valorizzare e dare riconoscimento alla cultura e alle tradizioni ancora vive nelle nostre montagne, assicurare dignità agli allevatori rimasti, riconoscere loro un ruolo essenziale di presidio, senza il quale il delicato equilibrio della montagna è messo in pericolo.

Ecco perché proseguiremo con il progetto “Ri-dare valore alla terra” che rappresenta il passo successivo di un percorso che, dalle antiche varietà e dalle razze dimenticate, conduca al recupero dei terreni e degli elementi tipici del paesaggio della Garfagnana, ai pascoli, alle fagiolaie, ai patatai, come nuova occasione per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione. Solo in questo modo potremo restituire alla Garfagnana una sua dimensione in cui l’uomo è attore consapevole e indispensabile per lo sviluppo.”

Pochi giorni fa la bella notizia, ricevuta dall’autore, che il documentario è in programmazione alla 63^ edizione del Festival nella sezione “Natura DOC”.

Un’esperienza significativa” dice Giomi “ Mario Cavani, la sua famiglia e tutti gli altri pastori hanno contribuito a tessere un racconto corale, dove emerge l’importanza del rapporto con l’ambiente  per vivere in montagna, scelta di vita non facile che dalle città osserviamo romanticamente ma che dobbiamo in qualche modo condividere e supportare senza sentimentalismi, ma con tanta partecipazione e riconoscenza se vogliamo che il sistema pianeta, in tutte le sue declinazioni, conservi un equilibrio.”

 Un’occasione per portare la Garfagnana in un luogo “sacro”, il Trento Film Festival, per la comunicazione della montagna e dei suoi ambienti naturali e sociali. Un’opportunità per raggiungere, grazie alla portata internazionale del festival e alle caratteristiche del web, l’ampio pubblico di una delle rassegne più importanti e seguite d’Europa dedicati al mondo della montagna.

 Il Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, Paolo Fantoni, sottolinea l’importanza di questo riconoscimento LUnione Comuni della Garfagnana, da anni è impegnata nella tutela e la salvaguardia del territorio, in tutte le sue sfaccettature, dalla biodiversità agraria e animale, fino alle tradizioni e al paesaggio. Tutte le nostre politiche sono rivolte alla valorizzazione delle potenzialità inespresse che partendo dalle fiere radici della gente di montagna possano permettere alle comunità di continuare a vivere nella nostra valle. Il documentario in programma al Trento Film Festival rappresenta perfettamente questo impegno.

 Il documentario, in programmazione il 7 maggio prossimo a Trento nel corso del festival, rimarrà poi visibile sul sito ufficiale www.trentofilmfestival.it

 

Garfagnana e Valle del Serchio protagonisti di Easy Driver su Rai 1

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Sabato 11 aprile alle 14 la Garfagnana e la Valle del Serchio saranno i protagonisti della trasmissione televisiva di Rai 1 Easy Driver.
Nelle scorse settimane la troupe della Rai ha realizzato le riprese con le due conduttrici: Veronica Gatto, alla guida di un crossover, la Nissan X Trail 1.6 dCI 4Wd, e Roberta Morise, alla guida della nuova citycar Toyota Aygò WT-i 1.0. Il personale dell’Ufficio turistico dell’Unione Comuni Garfagnana – Centro visite del Parco Alpi Apuane ha supportato la registra, Eleonora Niccoli, nei sopralluoghi e durante le riprese. Il volo con l’elicottero ha permesso di abbracciare con la telecamera i tanti piccoli borghi della valle dove spicca per la sua imponenza la Fortezza delle Verrucole.

L’itinerario automobilistico ha toccato diversi paesi come Corfino, Castelnuovo di Garfagnana, Fornovolasco, mentre Veronica, provetta speleologa, scopre uno dei percorsi avventura della Grotta del Vento. Le prove tecniche del crossover si sono svolte nella tenuta del Ciocco dove, sullo sfondo del panorama unico offerto da Barga, uno dei borghi più belli di Italia, il Gruppo Folclorico della Muffrina di Camporgiano, ha animato un simpatico pic nic a base di prodotti tipici offerti dal Consorzio Garfagnana Produce. Set finale della trasmissione, seguita mediamente da 2 milioni di spettatori, il Ponte del Diavolo di Borgo Mozzano con il gruppo degli Sbandieratori e Musici di Gallicano e la compagnia dell’Ariosto di Castelnuovo di Garfagnana nei loro eleganti costumi d’epoca rinascimentale.

PRIMA NAZIONALE DEL FILM GIRATO IN GARFAGNANA:- THE IMAGO

Venerdì 10 Aprile – Cinema Eden a Castelnuovo Garfagnana – ore 21,15

Proiezione del film
THE IMAGO
di Emiliano Galigani
Prima Nazionale

The Imago

Girato interamente in Toscana, principalmente in Garfagnana: nel Teatro di Castelnuovo, Sillico, Bagni di Lucca, Marlia
Film girato in inglese con i sottotitoli in italiano

Londra, 1892. Un uomo è sotto processo, ma non sa per quale causa. Cercare il motivo lo porterà a scoprire una verità inaspettata.
L’imputato 47 è sotto processo. Il suo giudice e gli avvocati gli fanno domande a cui apparentemente non è in grado di rispondere. Può solo ricordare alcuni dettagli, dove è stato di recente, piccoli pezzi del passato. Potrebbe aver perso completamente la memoria. Inoltre soffre di narcolessia, quindi tende ad addormentarsi proprio nel bel mezzo delle udienze. Nonostante tutto questo, l’imputato lentamente comincia a ricordare. Il suo nome è Charles Dee. E’ uno scienziato, un matematico che insegna agli studenti numeri e regole. Un giorno, per la prima volta in vita sua, entra in uno studio fotografico. Viene così in contatto con la fotografia, la nuova scienza ed arte, e viene immediatamente coinvolto da questa nuova scoperta dell’intelletto umano. Diviene immediatamente amico del Signor Niepce, il proprietario dello studio di fotografia. La loro amicizia cresce a tal punto che il Signor Niepce, essendosi ammalato, chiede all’imputato 47 di tenere aperto lo studio in sua vece.
A questo punto l’imputato 47, Mr.Dee, inizia a diventare esperto in fotografia ed incontra un
nuovo personaggio, Mr. Lewis Cellar, altrettanto interessato alla materia. Insieme sviluppano nuovi metodi per fare fotografie, per eternizzare un momento per sempre. Il loro soggetto preferito è l’infanzia, l’essere umano colto nel suo momento perfetto. Per questo iniziano a fare fotografie di bambini. In questo modo Mr.Dee incontra Ellen Rhodes, la madre di uno dei suoi soggetti preferiti.
Questo incontro porterà tutti gli avvenimenti verso una fine precipitosa e inaspettata.

Il Tango di Astor Piazzolla in onda su Rai 3: il successo dell’evento di Parco nel Mondo e Fundacion Astor Piazzolla sulla valorizzazione della speciale relazione tra Massa Sassorosso e Mar del Plata entra nelle case di tutti gli italiani e nel mondo

Garfagnana  protagonista di “Community L’altra Italia” domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, su RAI 3 ore 10.15

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A oltre un mese di distanza suona ancora forte l’eco dell’evento culturale che si è tenuto in Garfagnana nei giorni di sabato 7 e domenica 8 febbraio, promosso dal Progetto “Parco nel Mondo” e dalla Fundacion Astor Piazzolla, dall’amministrazione Comunale di Villa Collemandina, l’Unione Comuni Garfagnana, Città di Castelnuovo di Garfagnana e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano con il prezioso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Il successo dell’iniziativa è stato testimoniato anche dalla estrema attenzione e dalla sensibilità del tessuto economico sociale e amministrativo, che ha riscosso una particolare ricaduta mediatica attraverso web, stampa, TV locali, nazionali e internazionali. Un grande appuntamento di valorizzazione della speciale relazione tra Massa Sassorosso, Comune di Villa Collemandina, con la comunità di emigrati a Mar del Plata, Argentina, e della storia simbolo di emigrazione del piccolo paese delle origini materne di Astor Piazzolla (Mar del Plata, 11 marzo 1921Buenos Aires, 4 luglio 1992),  musicista e compositore riformatore del tango e strumentista d’avanguardia, vero e proprio mito in Argentina e nel mondo e tra  i più importanti del XX secolo. E proprio grazie alla collaborazione che intercorre da alcuni anni con la Fundacion Astor Piazzolla e alla fitta rete di contatti istituzionali con il mondo dell’emigrazione all’estero e la collaborazione della comunità locale, “Parco nel Mondo” è riuscito a consolidare il rapporto già esistente con Mar del Plata in termini attuali, mettendo Massa Sassorosso, la piccola frazione di Villa Collemandina da cui hanno avuto origine i nonni materni di Piazzolla, e la Garfagnana in generale al centro di un possibile processo di sviluppo turistico e culturale e “dei riflettori” di RAI World.

Infatti, a seguito delle riprese della Troup Rai World durante l’evento, Massa Sassorosso e la Garfagnana saranno protagoniste della trasmissione “Community L’altra Italia” che andrà in onda domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, su RAI 3 ore 10.15, potendo così ripercorrere i momenti più significativi della due giorni dedicata alla musica del Maestro, dal Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana alla cerimonia di inaugurazione del percorso espositivo nel borgo di Massa Sassorosso, “paseo” permanente curato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano che racconta la speciale relazione dovuta al fenomeno dell’emigrazione tra Massa Sassorosso e Mar del Plata, fino alla coinvolgente lezione di avvicinamento al tango con i ballerini della Fundacion, la lettura dei saluti della Municipalità di Mar del Plata e il collegamento con le Associazioni Lucchesi nel Mondo e Giovani Lucchesi di Mar del Plata, Proter Emilia Romagna, gli ambasciatori affettivi del Parco e i numerosi compaesani garfagnini residenti al di là dell’oceano desiderosi di essere con il pensiero sempre  presenti alla vita della comunità di origine.

Il Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Paolo Fantoni e il Vice Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano Pier Romano Mariani esprimono grande soddisfazione per questo risultato che oltre a valorizzare culturalmente un aspetto identitario locale rappresenta un importante veicolo di promozione turistica della Garfagnana a livello nazionale e internazionale.


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